Archivio Autore di francis

26
Feb
08

Sotto il vischio…

ESTERNO – PORTA DELLA SCUOLA. NOTTE

E’ la notte del 25, e di fronte alla porta decorata con rami di vischio ci sono SCOTT e EMMA che guardano gli studenti rimasti nella scuola giocare con la neve.

SCOTT

Ci credi? Una festa intera passata senza aver dovuto affrontare minacce extraterrestri o attacchi dei purificatori.

EMMA

Già, un Natale davvero noioso!

SCOTT

Be’ credo che dopo tutto quello che è successo questo semestre, ce la meritiamo un po’ di noia.

Si volta verso di lei e le prende la mano, sorridendo.

SCOTT

Anche se…

Forse un po’ di movimento ci può fare bene!

Si baciano. Poi…

EMMA

Scott, amore… Non ti darò questa soddisfazione.

SCOTT

(finge ingenuità)

Cosa? Non vuoi…?

EMMA alza lo sguardo verso il vischio.

SCOTT

(sorridendo)

Ma come, la Regina Bianca che bacia il suo fidanzato sotto il vischio come una qualsiasi quindicenne?

EMMA

Che ci vuoi fare, è Natale… Tempo di miracoli!

25
Gen
08

Laura e Connor

EXT. PARCO – ALBA

Il cielo va schiarendosi anche se il sole non è ancora sorto. Il parco che circonda la scuola è avvolto nella nebbia e nel silenzio.

Rumore di qualcuno che corre tra gli alberi spogli, calpestando il terreno umido.

E’ Connor, che sta facendo jogging. Il suo respiro ancora regolare si condensa nell’aria gelida.

Bruscamente, si ferma e si guarda intorno. Poi si toglie gli occhiali e alza lo sguardo verso un abete.

CONNOR

Ciao, Laura! Che ci fai sugli alberi?

Laura scende dal suo nascondiglio tra i rami dell’albero e salta a terra con un’agile capriola. E’ sempre tesa e guardinga.

LAURA

Come hai fatto a vedermi?

CONNOR

E’ uno dei miei poteri, riesco a vedere attraverso gli oggetti.

LAURA

E’ grazie ad esso che hai visto i miei artigli di adamantio, l’altra sera?

CONNOR

(scherzando)

Sì… Ma non ti preoccupare, non ho guardato altro!

LAURA

CONNOR

(alza le mani come per scusarsi)

Ok, ok! Scherzavo!

Volevo solo farti rilassare.

LAURA

(gli si avvicina)

Perché mi avete portato qui? Sono pericolosa…

CONNOR

Anche se fosse vero, sarebbe solo un motivo in più.

Dobbiamo imparare a controllare i nostri poteri, se non vogliamo che siano loro a controllare noi.

LAURA

(abbassa lo sguardo)

Questo posto mi ricorda la Fabbrica, sotto certi aspetti…

CONNOR

Spero di no! Mr. Summers dice sempre che questa è soprattutto una scuola.

Secondo me ha ragione, solo che il nostro curriculum obbligatorio ha qualche corso in più rispetto al Thintown High!

LAURA

E cosa stavi facendo adesso, pratica col tuo potere?

CONNOR

No, pratica di fare a meno del mio potere!

LAURA

Giusto, così da essere sempre preparato di fronte a un attacco…

CONNOR

Be’, in realtà ha più a che fare col farcela sempre con le proprie forze e…

LAURA

Aspetta!

CONNOR

Cosa c’è?

LAURA

Il tuo amico Sam… E’ in pericolo!

CONNOR

In pericolo? Qui alla scuola?

LAURA

Sì! C’è un predatore in giro!

Andiamo!

 

07
Gen
08

Aspetta qualcuno?

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11
Dic
07

Incubo – Epilogo

EPILOGO UNO

INT. Sancta Sanctorum del Dr. Strange. Notte.

La stanza è buia. Il Dr. Strange è vicino alla finestra. Fuori piove e l’acqua ruscella giù lungo il vetro. Ogni tanto un fulmine illumina la stanza a trasforma Strange in una sagoma nera su uno sfondo blu elettrico.

Entra Wong.

WONG

Padrone? Sono andati via.

Avrebbero voluto vederla. Avevano molte domande da farle.

STRANGE

Lo so, ma non era il momento adatto per dar loro delle risposte.

WONG

E’ stato saggio?

STRANGE

Io difendo questa realtà con gli strumenti che essa mi fornisce.

WONG

E’ stato giusto?

STRANGE

(si volta e sorride, stanco)

Wong, amico mio, penso che a questo punto ci voglia una bella tazza di té!

EPILOGO DUE

INT. Sala del trono di Incubo.

Il signore della Dimensione dei Sogni è seduto sul suo trono, una gamba di traverso su un bracciolo e le dita delle mani congiunte. Guarda i suoi servitori, gnomi deformi ed elfi bitorzoluti, che raccolgono insieme tutti i pezzi di vetro in cui si è frantumata la Laurie Oscura quando è stata colpita dalla claymore di Angus e che imprigionano l’immagine di lei e Angus abbracciati.

Quando i servi hanno finito, egli si alza e recita un incantesimo. I pezzi di vetro si sollevano in aria e si uniscono a formare un grande specchio ovale, da cui emergono due figure…

Una è il Succubo che aveva assunto le sembianze di Laurie.

L’altra è Angus.

EPILOGO TRE

—– Original Message —–

From: “Celeste Stepford” celeste.stepford@xavier.edu

To: “Sam” samuel.who@xavier.edu

Sent: Saturday, November 10, 2007 10:01 PM

Subject: SEI VIVO?!?!!?

15
Ott
07

Sam e Celeste

/MONTAGGIO/ INT. BILBIOTECA

Sam e Celeste, seduti accanto, libri aperti sul tavolo ecc. Stanno studiando. Lui è un po’ in difficoltà, lei rigida e impettita. L’orologio appeso al muro indica le 15:05. Francis scuote la testa.

Sam e Celeste che ridono e scherzano. Lei gli da un finto schiaffo. L’orologio indica le 16:45. Francis porta da bere.

L’orologio indica le 17:15. Celeste e Sam chini sul palmare. Sam apre una cartella (di foto) chiamata “Tijuana 2006″. Celeste sgrana gli occhi. Francis sorride.

stacco

EXT. LUNGOLAGO – TRAMONTO

Sam e Celeste passeggiano lungo il lago.

CELESTE

Non lo so se ci possiamo rivedere domani, sono troppo incasinata con questa storia della scenografia per il ballo, abbiamo in mente un sorpresina per Miss Frost…!

SAM

OK, tanto sai già cosa voglio chiederti. Sei una telepate…

CELESTE

Già, e meno male, altrimenti qui staremmo ad aspettare il prossimo passo nell’evoluzione!

E con questo prende e lo bacia.




 

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