Un trattore è rimasto fermo tutta la mattina in un campo poco lontano dalla casa dei Clark, in una posizione da cui è facile sorvegliare il polveroso vialetto sterrato che serpeggiando nel mare di grano conduce alla porta della fattoria. L’uomo seduto nell’abitacolo, che per lunghe ore non ha avuto altra compagnia che quella dei grilli, ha osservato un SUV nero arrivare e poco dopo ripartire. Quando finalmente la grande macchina sparisce oltre l’orizzonte verde, l’uomo tira fuori da una tasca un cellulare e giocando nervosamente con la croce che porta al collo, preme un tasto.
“Sì?” risponde una voce fredda all’altro capo del telefono.
“Reverendo Stryker? Hanno spostato il bersaglio. Siamo arrivati tardi…”
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